ANNUNCIATA LA SCOPERTA DI UNA CURA CONTRO IL CANCRO

 

Vieri Fusi, chimico fiorentino di 55 anni, e Mirco Fanelli, patologo originario di Falconara Marittima di 47 anni, due ricercatori della Carlo Bo si sono incontrati a Urbino e qui hanno dato vita a una collaborazione che ha portato a risultati molto promettenti su una molecola che può indurre al “suicidio” le cellule tumorali. La sperimentazione però procede a rilento, i fondi scarseggiano e quella che in principio poteva essere una scoperta sensazionale, si va perdendo giorno  dopo giorno nell’attesa del finanziamento giusto.

I due professori nel 2010 hanno scoperto le proprietà curative di alcune molecole ottenute mediante modificazione chimica del Maltolo, che potrebbero essere utilizzate per lo sviluppo di nuove terapie perché inibiscono e combattono lo sviluppo dei tumori: in gergo scientifico con attività antineoplastica, attraverso un’azione che può portare addirittura all’autodistruzione e al ‘suicidio’ delle cellule tumorali. Nessuno spiega come agiscano queste molecole perché le multinazionali stanno cercando di oscurare il fatto e i media, conniventi, non danno quindi la notizia.

Sebbene la sperimentazione su questa cura sta realmente avvenendo, non si può dire che la notizia sia del tutto vera: la notizia è vera ma è talmente sommersa di generalizzazioni, complottismi, false rivelazioni e misteri da essere talmente diluita da non aver quasi più alcun elemento di verità. Utilizzare elementi veri aggiungendo dosi di “mistero” e “complotto” è tipico delle bufale .

Vediamo quali sono gli elementi che rendono evidente la scarsa attendibilità della notizia:

 

  1. Non risulta che nessuna “multinazionale del farmaco” (cit.) stia cercando di ostacolare la ricerca in questione, al contrario: quanto scoperto è stato oggetto di brevetto in Italia e se ne è parlato in pubblicazioni scientifiche.
  2. Per quanto concerne i “ricercatori precari”. Beh, il primo non è ricercatore e neanche precario: Vieri Fusi è infatti professore associato dell’Università di Urbino . Mirco Fanelli risulta invece occuparsi del “laboratorio di Patologia Molecolare” e nelle pagine dell’università è definito ricercatore dal 2002 a oggi. Quindi, salvo imprecisioni, deve essere “ricercatore confermato” e non precario .
  3. La notizia non è affatto nuova, è del marzo 2013 e deriva da studi di cui già si era parlato anche precedentemente.
  4. Non è vero che i giornali hanno oscurato la notizia, al contrario: è stata annunciata su molte testate tra le quali Corriere della SeraIl Sole 24 OrePanoramaIl Resto del Carlino, e dalla principale agenzia stampa italiana, l’ANSA. Proprio perché molto se ne è parlato, uno dei due soggetti ha sentito la necessità umana di chiarire commentando un articolo in proposito sul magazine dell’università relativa con un messaggio che copio di seguito (la sede del messaggio è un forte indizio a supporto dell’identità dell’autore, poi intervistato a proposito, ma la cosa è comunque facilmente verificabile).
  5. Semplificare quando si parla di temi così specifici non è sfortunatamente possibile. Ci sono tipi di neoplasie molto differenti, per caratteristiche, dimensioni, eziologia, risposta alle cure… La semplice frase “cura per il cancro” non è tecnicamente corretta e dovrebbe quindi da subito far nascere qualche sospetto.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *