L’ ORDINE DEL TEMPO

“Perché ricordiamo il passato e non il futuro? Siamo noi a esistere nel tempo o il tempo esiste in noi? Cosa significa davvero che il tempo <<scorre>>? Cosa lega il tempo alla nostra natura di soggetti?”

Queste sono le domande che continuamente ci poniamo noi e che si è posto anche l’autore di questo libro all’inizio, nella sua presentazione, e a cui ha risposto durante il racconto. Dividendo il suo libro in tre parti ineguali, Carlo Rovelli, ha provato a risolvere uno dei più grandi misteri: il tempo.

Nella prima riassume tutto ciò che ha compreso la fisica moderna sul tempo, in modo che, quest’ultimo, perdesse gli “strati” e i vari significati che noi gli abbiamo attribuito e che sono solo risultati di approssimazioni (unicità, direzione, indipendenza, presente, continuità, …). La seconda parte descrive quello che resta alla fine e cioè il mondo senza tempo (“Signori, il tempo della vita è breve… se viviamo, viviamo per calpestare i re” – Shakespeare, Enrico IV). La terza parte del libro è la più difficile ma allo stesso tempo, vicina a noi, perché mette noi stessi in relazione con il tempo e con ciò che lo ha originato.

Questo è il viaggio che Carlo Rovelli ci presenta e ci consiglia di percorrere con lui, per scoprire, piano piano, il tempo anche con l’aiuto di scienziati, fisici e filosofi.

 Carlo Rovelli, L’ordine del tempo, ADELPHI

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