LA CADUTA DEL GATTO

Come fa un gatto ad atterrare sempre sulle zampe, ruotando attorno all’asse del proprio corpo, anche quando viene lasciato cadere a schiena in giù da una modesta altezza?

Occorre per prima cosa che il gatto provveda, al momento del distacco da chi lo lascia cadere, ad imprimere una certa rotazione, vale a dire si dia un momento angolare diverso da 0. Essendo la caduta libera, questo momento deve conservarsi fino all’impatto sul suolo ma può distribuirsi diversamente nelle varie parti dell’animale. Infatti, il gatto riesce a far variare i momenti di inerzia delle due metà del corpo rispetto all’asse di rotazione.

Si supponga che il gatto contragga le zampe di dietro, ciò che implica una riduzione del momento di inerzia della parte posteriore, ed estenda quelle anteriori, ciò che invece comporta un aumento. Se ora con forze interne al sistema fa ruotare il proprio didietro rispetto alla testa, per la conservazione del momento angolare globale, quest’ultima deve ruotare in senso opposto, ma lo fa meno velocemente. A questo punto il gatto ritira le zampe anteriori e distende quelle posteriori, dandosi una seconda avvitata in modo da riportare la testa in allineamento con il didietro. Il meccanismo viene dosato in modo che, alla fine, tutte le zampe siano rivolte verso il pavimento. Altri meccanismi che si aggiungono a quello sono l’inarcamento delllaspina dorsale e il movimento della coda.

Andrea Frova ”Perché accade ciò che accade” Bur Rizzoli Editore

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